Contenuti per adulti
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Si ingrossa l’onda del sentire, mutando in mulinello,
si contorce dentro, cortocircuitando, in uno spietato duello
frangendosi esausta in un mare grosso ancora in ostaggio
solo un raggio di luce, debole, azzarda cocciuto un salvataggio.
Sognare spiagge di fine arenaria senza più sentore di arene
Sognare d’agapanto il cielo e canti d’inebrianti sirene
Sognare d’ergersi, stelo denudato e svettante, oltre ogni scoglio
Sognare agape incondizionato partorendo un neonato risveglio.
E cielo e terra riempiono lo spazio di un animo dai mille incarti,
non sottrarti a bocche ferite, s’espandono ancora per sfiorarti
e se pure luci di gelido neon abitano i tuoi lati oscuri
e se pure cammini esausto su asfalti inficiati da idrocarburi,
non temere di veder chiaro, di donare il tuo rizoma,
solcando strade con passi di fiera costretta a soma,
raddrizza ancora e ancora il tuo sguardo e sciogline la brina
e poi osservati: sei quel fior di tigre con grazia di falena.